Dizionario generico (multitecnica)

In questa pagina sono riportati i principali termini utilizzati nella pesca.

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il glossario del pescatore



Affondante: vedi sinking
Angler:pescatore
Antialga:Si tratta di un accorgimento realizzato direttamente sull'amo (o sull'ancoretta) oppure messo in atto durante la realizzazione dell'innesco (es. nella montatura Texas ) o nella sagomatura dell'artificiale. Esso garantisce ad amo ed ancoretta di non raccogliere i detriti sospesi o la vegetazione sul fondale. I sistemi più estremi consentono anche di evitare l'incaglio in tronchi o altri ostacoli. purtroppo alcuni sistemi antialga se male utilizzati mantenuti evitano la abboccata del pesce, tuttavia nella pesca ai predatori è uno strumento utilissimo, anzi indispensabile, per sondare i così detti hot spot. spesso stessa geometria dell'artificiale progettata specificatamente ottenere un artificiale antialga. e' il caso esempio degli spinnerbait.

Antiritorno:
Armatura:
Artificiale:
Autocostruttore: Persona che autocostruisce, realizza in proprio, gli artificiali da dedicare alla pesca a spinning, o apporta delle personali modifiche a quelli commerciali.
B

Bait: Esca (per esempio spinnerBAIT, buzzBAIT, cranckBAIT, softBAIT)
Belly boat:
Bullet: Pallottola. Identifica la forma tipica dei piombi usati per le montature Texas rig o Florida rig dalla classica forma a pallottola o proiettile.
Buzzbait: è l'equivalente dello spinnerbait ma con azione di superficie. Al posto della palettina rotante o ondulante e munito di un elica che emette turbolenze ed anche piccoli "spruzzi" sulla superficie dell'acqua.
C

Carolina rig:Montatura utilizzata prevalentemente per lanciare "lontano" leggere esche siliconiche, anche galleggianti (floating). Prevede l'utilizzo di un piombo a 50-100cm circa dall'amo. Il piombo può essere fermato sulla lenza o lasciato libero. La distanza tra il peso e l'esca consente a questa di scendere nell'ultimo tratto della discesa molto delicatamente oppure, utilizzando esche galleggianti, di fluttuare. Ottima nel caso di fitta vegetazione di fondale, per mantenere a lungo l'esca sopra il tappeto di alghe. Esistono molte varianti come l'utilizzo di piccole armature che fermano il piombo (south carolina rig), o cercano di realizzare un effetto rattlin. Altre varianti famose sono lo split shot realizzata con un piombo tondo spaccato fissato a 30-60 cm dall'amo o il drop shot che utilizza un grosso piombo con occhiello, lasciato libero sulla lenza. Abbinato ad esche floating, queste una volta che il piombo tocca il fondo, fluttuano o tendono a risalire verso la superficie. Il drop shot a sua volta prevede la variante nella realizzazione della lenza secondo la sequenza filo-amo-piombo detta anche down shot.
Chugger:Esca di superficie simile al popper ma dotato di un muso più affusolato ed idrodinamico. Simula la azione di un pesce o di un anfibio in attività blanda di superficie o in difficoltà.
Ciambellone: vedi belly boat
Countdown:conto alla rovescia. Utilizzato per identificare gli artificiali affondanti, dimensionati e appesantiti in modo tale che l'affondamento avvenga mediamente (fino ad una certa profondità in 1 m/sec. In questo modo, dopo il lancio, effettuando un conteggio mentale (uno...due...tre...), sapremo con sufficiente approssimazione il livello di profondità raggiunto dall'artificiale.
Crankbait: Si tratta di un hard bait che imita un pesciolino, dalle caratteristiche particolari e specificatamente nato per la pesca al bass. E' galleggiante e dotato solitamente di una ampia ed allungata paletta poco inclinata. La paletta e la geometria consentono all'esca di raggiungere, in recupero, la profondità molto velocemente. La profondità raggiungibile dipende da vari fattori e la classificazione degli hard bait spesso è proprio fatta tenendo conto della profondità raggiungibile. L'assetto in recupero per questo motivo è sempre piuttosto "inclinato" ossia con il muso che tende al basso. Anche in rilascio la risalita non è mai in verticale ma piuttosto "in alto e in retromarcia". Il verbo "to crank" che significa " attivare grazie alla manovella" rappresenta una specificità dell'artificiale che deve essere animato unicamente dalla azione di recupero effettuata con il mulinello, senza altre eclatanti azioni di canna o di polso . Il recupero può essere forzato fino a toccare il fondale. Infatti la paletta fatta "picchiare" sul fondale potrebbe attirare il bass . Il muso sempre basso poi fa si che l'artificiale non si incagli (teoricamente) in quanto "precede" l'artificiale e le sue ancorette. La galleggiabilità dell'esca garantisce ad essa una rapida retromarcia ed il relativo possibile disincaglio. Continuando in questa azione, avremo la certezza di avere sondato perfettamente tutto il fondale anche in presenza di repentini cambi di livello.
D

Deep:fondale,profondo, identifica un artificiale pensato per essere utilizzato in profondità. La profondità è raggiunta grazie alla forma della paletta (molto pronunciata e poco inclinata) con la azione di recupero .Prevalentemente hanno un assetto da fermo floating (galleggiante) oppure suspending (sospeso). Quindi in rilascio o mantengono la profondità oppure recuperano la superficie. Questa variante deve essere valutata bene durante l'acquisto o la autocostruzione in quanto cambia radicalmente la azione dell'artificiale nella importantissima fase del rilascio. Un esempio di artificiale deep è il Rapala shad rap - deep runner.
Devon:
Down shot: leggi in carolina rig
Dressing:Vestire. Il termine viene utilizzato per definire le fasi di costruzione delle livree delle mosche per la pesca con coda di topo (vestire l'artificiale o meglio l'amo che funge anche da armatura).
Drop shot: leggi in carolina rig
E

F

Fresh water: Letteralmente acqua fresca ma si usa anche per definire l' acqua dolce (non salata). L'equivalente italiano più vicino, in termini aulietici, è "acque interne ". E' riferito a tutte le acque non salate dove potere esercitare la pesca come fiumi, laghi, torrenti ecc.
Fat: con il termine fat (ciccione) si identificano tutta una serie di artificiali sia hard bait che soft bait dal corpo tozzo (per es.: Rapala fat rap o Senko fat)
Finesse:
Flipping:
Floating: Galleggiante, fluttuante. Si usa per identificare un artificiale galleggiante. Possono raggiungere anche alcuni metri di profondità (di solito massimo 1 o 2) ma solo grazie al peso della lenza o alla azione di recupero. Quando rilasciati tentano di recuperare la superficie, fluttuando più meno vistosamente.
Florida riger alcuni è semplicemente una variante del Texas rig, altri la considerano una montatura a se stante. Si utilizzano i piombi bullet ed ami offset. L'innesco dell'amo è identico alla texas rig eccezion fatta per la prima uscita dal corpo che viene fatta traslare verso la coda. In questo modo si porta la punta dell'artificiale grosso modo a metà del corpo dell'artificiale ed è molto efficacie quando il pesce (dovrei specificare il black bass) attacca da dietro. In questa situazione, con una montatura Texas, l'amo potrebbe trovarsi fuori portata del pesce.
Fluorocarbon (filo in): monofilo realizzato con un polimero di nylon additivato da fluoro , carbonio ed altri elementi. La aggiunta di questi elementi rende il monofilo dicroico, ossia con un indice di rifrazione della luce uguale o molto simile a quello dell'acqua e quindi, quasi invisibile (in ogni caso molto meno visibile rispetto al solo nylon, specialmente in certe condizioni di luce) . La resistenza meccanica alla rottura è molto simile tra i due. La differenza principale nel filo additivato con F.C. riguarda la resistenza allo snervamento e l'elasticità. Nel filo in nylon la elasticità è molto elevata ed anche la resistenza allo snervamento è abbastanza diversa rispetto alla rottura (più differenza c'e' tra resistenza allo snervamento ed alla rottura più il materiale può essere plasticizzato). Nel filo F.C. non esiste praticamente differenza tra rottura e snervamento (sono valori piuttosto vicini) ed anche la elasticità è molto bassa. Questo si traduce in una poca resistenza allo schiacciamento ed ai nodi. Devono quindi essere evitati i piombi schiacciati sulla lenza (piombi spaccati) ed anche i nodi devono essere fatti con particolare cura.
Foam:Con il termine foam si identificano tutta una serie di materiali espansi ossia materiali come il poliuretano o simili che nella fase di formatura vengono espansi con aria. In questo modo si genera una schiuma (foam appunto) molto porosa e dal peso specifico molto basso. Lo scopo industriale è quello di espandere in volume il materiale di base per rendere lo stesso meno costoso. Gli utilizzi principali sono imballaggi e coibentazioni. Questa espansione fa si che sia un materiale dal peso specifico bassissimo e quindi galleggiante. Ottimo per la costruzione di esche galleggianti.
G

Galleggiante: vedi floating
Grub:verme, lombrico, larva. Indica tutta una serie di esche tenere in gomma o silicone prevalentemente di piccole o medie dimensioni, dai falcetti, alle varie imitazioni di larve, alle creazioni i fantasia che non hanno riscontro in natura. Si tratta generalmente di esche che presentano un corpo tenero ma compatto dove posizionare l'amo e una o due appendici molli, delle codine, fluttuanti. Queste ultime sono normalmente posizionate nella parte posteriore. Esistono ovviamente tante varianti come nel caso dello skirted grub che dal lato opposto alle codine ha uno skirt (gonnellino) solidale con il corpo.

H

Hard bait:esca dura. Sono cosi identificate tutte le esche di consistenza dura e realizzate con materiali non soffici come il legno, la plastica e il metallo. La sagomatura avviene per lavorazione meccanica con asportazione del materiale in eccesso (metallo, plastica, legno) o per modellazione a freddo o caldo (metallo e plastiche), mentre solo per le plastiche anche per iniezione in appositi stampi previa fusione del polimero di base che solitamente in origine è sotto forma di granulato. Un hard bait tipico è il minnow anche se sono veramente tantissime le esche rientranti in questa categoria.
Hot Spot:Identifica un punto caldo, una zona, dove è nota la attività del pesce, o dove vi sono le potenzialità perché il pesce sia presente ed in attività. Si può utilizzare per identificare un luogo, ma viene prevalentemente utilizzata per identificare un punto specifico spesso molto circoscritto e ben definito.
I

J

Jerkbait: si tratta di esche hard bait, voluminose e pesanti, simili ai minnow ma senza paletta. Vanno preferibilmente (ma non necessariamente) recuperati a canna bassa con frequenti colpi di polso , strappi più o meno accentuati e repentini cambi di direzione. Questa tecnica di recupero è detta "walking the dog" , letteralmente "portare a passeggio il cane" e in questa fantastica sintesi linguistica, come bene sanno fare gli anglosassoni, è racchiusa tutta l'essenza del recupero...prego osservare il polso che tiene il guinzaglio, di chi sta portando a spasso un cane un pò agitato...
Jig:
Jigging
Jointed: artificiale snodato ossia il cui corpo è costituito da 2 o più parti "giuntate" ovvero tenute insieme, grazie all'armatura a "snodo". I jointed o snodati hanno un movimento molto più sinuoso e plastico degli equivalenti realizzati con il corpo in un pezzo unico. Esistono diversi sistemi per realizzare lo snodo, dall'utilizzo di cerniere al più semplice e comune inserimento dell'anellino della armatura l'uno dentro l'altro.
K

Kamagotchi:
Knot: nodo
L

Long cast (Rapala long cast):
Lure: esca (sostantivo)- adescare, attirare (verbo to lure). In particolare il termine lure viene utilizzato per enfatizzare un esca (artificiale) particolarmente fedele all'originale naturale e quindi potenzialmente molto adescante.
M

Modena rig:Montatura di origine Emiliana per le esche tipicamente soft bait che prevede una piombatura disassata rispetto allo stelo dell'amo e realizzata su una apposita armatura a sua volta agganciata all'amo e/o alla lenza.

Magnum:Aggettivo che accompagna la denominazione degli artificiali top di gamma dal punto di vista delle dimensioni. Solitamente gli artificiali Magnum si utilizzano per grosse prede di mare (utilizzo salt water) per questo motivo i materiali sono specificatamente scelti per resistere alla forte azione corrosiva dell'acqua salata.
Making lure:fare (realizzare) un esca o modificarla.
Martin: Con il termine Martin si definisce tutta una serie di artificiali metallici realizzati dalla ditta omonima (Martin Simplex) sia ondulanti che rotanti. I rotanti martin hanno una specificità ossia la paletta montata direttamente sulla armatura senza cavaglierino. I martin da 20g e 28g con fiocco (rosso o giallo) sono un "classico" per la pesca del Luccio , almeno in Italia.
Minnow:Ciprinide. Identifica una esca artificiale tipicamente "hard bait" in legno, o plastica che imita un pesciolino snello ed allungato.
Monofilo:
N

Nylon (filo in): polimero con cui vengono realizzati quasi tutti i monofili utilizzati per la pesca sportiva. Il nylon viene additivato con vari altri elementi per migliorarne l'aspetto, la lavorabilità, il mantenimento della sezione in lavorazione il colore e le caratteristiche generali. L'utilizzo di fluoro e carbonio come additivi conferisce al monofilo dicroicità, quindi potenziale invisibilità in acqua (vedi fluorocarbon)
O

Offset: Si dice di specifici ami con l'occhiello disassato tipicamente utilizzati per le montature texas rig e florida rig. Esistono diverse varianti nella forma come per esempio la offset wide gap (con ampio spazio tra l'asse formato tra punta ed occhiello e la curvatura)
Oliva: identifica una tipica forma dei pesi utilizzati per appesantire la lenza o gli artificiali.
Ondulante:Classica esca metallica composta da un corpo metallico argentato, dorato o variopinto dalla forma a foglia, che simula la sagoma di un pesce, un anello per il fissaggio del filo, un amo o una ancoretta in coda. Il nome deriva dal movimento "ondulate" che assume l'esca nella fase di caduta e recupero.
P

Pitching:
Pike: luccio
Plug o plugo: tappo, cappello cilindrico. Tempo addietro il termine plugo serviva ad identificare (almeno da parte dei pescatori), tutte le esche non classificate come ondulanti o rotanti. Man mano che la disponibilità di modelli di esche è aumentata , il termine è stato limitato all'utilizzo delle esche prevalentemente di fantasia (di superficie o galleggianti) come propbait, popper, chugger, wobbler o minnow fantasiosi . Oggi il termine, viene ancora utilizzato da qualche produttore per denominare le proprie esche, la cui forma piuttosto cilindrica tozza e regolare non e propriamente confrontabile con un minnow (ciprinide allungato) ma neppure uno shad (alosa).
Popper: Esca di superficie dotata di un muso incavo o a fronte piatta. Recuperando l'esca con strappi violenti si generano ampi spruzzi di acqua. L'esca tende a simulare l'azione di attacco di un piccolo predatore in caccia sotto il pelo dell'acqua . Gli schizzi e gli spruzzi generati attirano i grossi predatori che stanno svolgendo attività superficiale.
Pro: competenza, eccellenza, anche professionista
Propbait: hard bait stretto e lungo, simile ad un minnow senza paletta, dotato di 1 elica in coda o 2 eliche una in testa ed una in coda . Esse durante la azione di recupero generano turbolenze di acqua.
Q

R

Rapala: esca artificiale che prende il nome al suo Inventore.
Rattlin : parola onomatopeica che identifica il suono che emettono le palline in acciaio (o altro materiale) inserite nel corpo di un artificiale e che per effetto del recupero si colpiscono a vicenda emettendo appunto un rattle-rattle-rattle... l'effetto rattlin. L'effetto rattlin può essere realizzato anche direttamente sulla lenza, ad esempio non ammortizzando il piombo e facendo in modo che questo "sbatta" contro un altro piombo, una sferetta metallica o una armatura.
Rig : attrezzatura, equipaggiamento, montatura. Parola usata per identificare una specifica montatura e/o lenza (non del solo innesco come erroneamente precisato da qualcuno). Per es.:Texas rig, Carolina rig, Modena rig. Il Rigging identifica la "regolazione", le "manovre" messe in atto per "attrezzare" la lenza.
Rotante: classica esca artificiale composta da una armatura metallica, un corpo ed una paletta montata direttamente o tramite un cavaglierino sulla armatura. Durante il recupero la paletta ruota intorno all'asse dell'armatura generando una serie di bagliori luminosi, turbolenze e vibrazioni.
S

Salt water : acqua salata (mare).
Senko :
Shad : Alosa. Identifica una esca artificiale che imita un pesciolino. Rispetto al termine "minnow" lo shad in materiale duro (hard bait) identifica la imitazione di un pesciolino più panciuto, come la alosa appunto (o le scardole). Il termine shad, riferito alle esche soft bait , identifica invece genericamente un pesciolino, indipendentemente dalla forma . Sempre in ambito soft bait sono molto utilizzati anche i termini shad siliconico o shaddy (per i più piccoli soft bait come ad esempio i kamagotchi).
Shad rap: notissima imitazione di pesciolino panciuto della Rapala. I modelli storici ed anche i più noti sono il shallow runner, con la paletta dalla inconfondibile forma a L , da usarsi per una azione rivolta agli strati superficiali dell'acqua e il deep runner munito di un grosso palettone allungato e capace, proprio grazie alla grossa paletta di puntare velocissimamente verso il fondo e quindi realizzato per gli strati più profondi. La gamma è completata da una serie di snodati e di varianti legati all'assetto da fermo (galleggiante o affondante) e/o alla presenza di effetto rattlin.
Shallow : superficie, bassofondale, identifica un artificiale pensato per essere utilizzato a poca profondità (non in superficie). Non necessariamente è un artificiale galleggiante, può essere anche affondante, la poca profondità è mantenuta grazie alla forma della paletta (molto inclinata, quasi a 90° e di dimensioni limitate ) e dalla azione di recupero (per esempio Rapala shad rap - shallow runner)
Sinking: Si usa per identificare un artificiale, tipicamente un hard bait, con azione affondante, ossia che è in grado di garantire una certa discesa in profondità indipendentemente dalla azione di recupero. Da fermo pertanto tende ad affondare.
Slug-go:
Skipping:
Skirt:gonnellino. Termine usato per definire una speciale rifinitura per le esche, a forma di gonnellino (gonnellino avaiano a dir il vero), formato da tanti spaghettini. Gli spinnerbait a copertura della testina di piombo, spesso hanno uno skirt.
Skirted grubarticolare soft bait, caratterizzato da un corpo allungato,due codine e skirt (gonnellino) solidale in testa. L'amo si innesca generalmente tenendo l'occhiello dal lato del gonnellino che in recupero genera un bell'effetto fluttuato che si somma a quello delle due codine
Soft bait: esca tenera. Sono cosi identificate tutte le esche di consistenza tenera e realizzate con materiali soffici come la gomma, il silicone e altri impasti o compound. La realizzazione avviene per lo più per colatura o stampaggio a caldo in appositi stampi o conchiglie. I vermoni siliconici sono un classico esempio di soft bait.
Spinningtape:
Spoon: cucchiaio. Utilizzata per identificare un esca a forma di cucchiaio (curva e concava) o la forma di alcuni particolari minnow affondanti (minnow spoon), utilizzati prevalentemente per la pesca del luccio e che riescono a simulare, grazie alla forma spoon ed alla dislocazione del peso, il movimento e l'andamento su un fianco, di un pesciolino malato o in difficoltà.
Strike: significa sia "colpo di fortuna" sia "abbattere" ( tutti i birilli a bowling), che "impressionare". Si usa dire per enfatizzare l'attimo "topico" di abboccata di un pesce di grossa taglia che in pratica, racchiude in se tutte le caratteristiche espresse dal significato del termine.
Streamer:
Suspending: Si usa per identificare un artificiale, tipicamente un hard bait, con azione suspending, ossia che è in grado di mantenere sufficientemente bene la profondità raggiunta rimanendo appunto in "sospensione"
Spinnerbait:
Split shot: Piombo spaccato utilizzato prevalentemente nella realizzazione della montatura carolina rig
T

Tackle making: Attrezzi, attrezzature, strumenti ma anche soluzioni per "fare" .Il fare sottintende al "making lure"...roba da autocostruttori insomma.
Texas Rig: montatura utilizzata prevalentemente per esche siliconiche che prevede l'utilizzo di un peso dalla forma a proiettile e di un apposito amo "offset" innescato sulla testa dell'esca, fatto uscire a breve distanza, sfilato e reinserito quindi nel corpo dell'artificiale. La montatura texas ha diverse varianti sull'uso, la forma e il fissaggio o meno del peso.
Trailer:
Trecciato:
Top water: di superficie. Si dice delle esche di superficie (esche top water o top water bait). Per esempio i popper, i buzzbait, i chugger i propbait i jerkbait.
Torpille: peso solitamente in piombo o tungsteno dalla forma allungata e con un foro passante per l'intera lunghezza. Utilizzato per appesantire la lenza o il corpo degli artificiali
Trecciato (filo):
Tube:
U

V

W

Wacky rig: montatura utilizzata prevalentemente con esche siliconiche ed in particolare piccoli worm o vermoni. Prevede l'utilizzo di un amo a gambo corto innescato al centro del worm trasversalmente ad esso. Dalle mie parti diciamo "alla vigliacca" per identificare il modo apparentemente banale di innesco. In realtà l'innesco è di una efficacia micidiale, avendo il worm entrambe le appendici libere di fluttuare sia durante la discesa che durante il lento recupero. Si narra nella letteratura alieutica, che questa soluzione nacque casualmente, grazie a due giovani novizi che non sapendo nulla di "rigging", non riuscirono a fare meglio che innescare il verme finto a metà, lasciandolo penzolare dall'amo in modo brutale. La storia narra che quel giorno vicino ai due neo angler, pescassero alcuni pro che tuttavia non battevano un chiodo. I ragazzi invece con quell'innesco apparentemente maldestro iniziarono ad infilare un bass dietro l'altro. A quel punto i pro capirono che in quel modo di "attrezzare" la lenza, vi era qualcosa di speciale e fu cosi che nacque il wacky. Il wacky rig può essere completato con una piombatura sulla lenza madre fermata sulla lenza stessa o libera a cadere sull'amo. Normalmente tuttavia la piombatura è usata unicamente per migliorare l'assetto ed è sempre usata con parsimonia per non compromettere la fluttuazione dell'esca in caduta o in recupero.
Walking the dog: metodo per recuperare/animare gli artificiali . Vedi in jerkbait
Weedless: weed in inglese significa erbaccia, detrito. Non esattamente alga ma alga "cattiva" ossia un erbaccia che attaccandosi al nostro artificiale ne pregiudica l'efficacia. Weedless (letteralmente senza erbaccia) pertanto assume il significato del nostro antialga o del nostro sistema antialga.
Wobbler: vacillante, tentennante. Identifica una serie di esche di superficie aventi le caratteristiche proprie del termine.
Worm: verme o vermone. Il worm è stata la prima esca artificiale in gomma morbida, inventata nel 1949 da Nick Creme. Da allora, ed in particolare con il boom delle esche morbide (soft bait), che possiamo circoscrivere a metà degli anni ottanta negli USA (nascita degli slug-go) ed a fine anni ottanta da noi, sono state create veramente una infinità di modelli e varianti nelle forme dimensioni e colori. Sarebbe veramente impossibile fare un elenco anche solo sommario. Negli ultimi anni poi abbiamo assistito ad un nuovo fervore creativo da parte dei produttori, stimolato senza dubbio dal felice momento che sta avendo lo spinning e dalla indubbia crescita del livello tecnico dei pescatori. L'utilizzo di nuovi materiali e le ultime tecnologie utilizzate nella fabbricazione, hanno consentito la realizzazione di "oggetti", impensabili solo pochi anni or sono.


Z

 

Si ringrazia l’utente cobra per il prezioso contributo.

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