Dizionario Light Game

In questa pagina sono riportati i principali termini utilizzati nella pesca a Light Game.

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A cura di Nuc3 & Lerio

Di seguito sono elencati dei termini che potrai trovare in topic/articoli dedicati al Light Game/Light Rock Fishing:

Aji Game: è una tecnica di pesca rivolta ai piccoli predatori pelagici giapponesi (l'equivalente dei nostri sgombri, sugarelli, leccie stella, ecc), nella quale si utilizzano soft bait montate su testina (di solito esche dritte o shad/grub, ma anche alcune varianti di craw/creature si prestano bene a tale tecnica) e piccole hardbait come jerk, crank e metal jig, in grado di raggiungere una buona distanza nel lancio. Si preferisce solitamente utilizzare canne tubular tip, in quanto meno cedevoli in punta, per imprimere meglio il movimento della jerkata all'esca.

Ami da soft bait

-wacky: gli ami da wacky sono generalmente a gambo corto e di forma tondeggiante, simili ad ami da carp fishing, ma dal filo più sottile. La lunghezza non è determinante in questo tipo di ami, in quanto l'esca (solitamente uno Straight Worm) verrà innescata trasversalmente e non lungo il suo asse maggiore. Esistono anche versione con un pezzo di filo di nylon o metallo che funge da anti alga e riduce le possibilità di incaglio, utili per pescare nello sporco.

-offset: ami con un tipico scalino sulla prima parte del gambo. Sono utilizzati per inneschi anti alga (in quanto la punta dell'amo rimane all'interno del corpo della soft bait)

-wide gap: sono una variante degli ami offset, caratterizzati da una curvatura più ampia, vengono utilizzati per l'innesco di soft bait più corpose, che non possono essere innescate con i classici offset

-swimbait hooks: un altra variante di offset. Sono dotati di una molla/clip ferma esca collegata all'anellino e possiedono una curva molto ampia (extra wide gap), che permette l'innesco di soft bait "extralarge". Poco utilizzati nel light game (principalmente per la difficile reperibilità di misure adatte all'innesco di esche da 2-3"

Carolina Rig: è un innesco delle soft bait tipico del bass fishing, utilizzato per pescare sulla distanza e nello sporco, con l'esca innescata su un amo anti alga (offset). Si realizza facendo passare un piombo a proiettile (piombo da Texas) abbastanza pesante sulla lenza madre, seguito da una perlina salvanodo; si lega poi una girella e, all'occhiello libero di questa, uno spezzone di nylon/fluorocarbon di lunghezza variabile (dai 60 cm al metro e mezzo circa) al quale si collega l'amo. Il vantaggio maggiore di questa tecnica è il piombo scorrevole, che fa avvertire al pesce minor resistenza sul filo al momento della mangiata, utile in caso di pesci sospettosi e pressati. È un innesco poco utilizzato nel light game, nel quale si preferisce lo split shot, in quanto le grammature utilizzate spesso non necessitano dell'utilizzo di un piombo scorrevole.

Dropshot: anche questo è un innesco derivante dal bass fishing, utilizzato per pescare su pesci sospesi e apatici, in quanto con una montatura del genere si pesca a una distanza costante dal fondo e si può rimanere più a lungo nella strike zone (la zona dove siamo portati a pensare possano esserci i pesci), cercando di convincere anche i pinnuti più apatici ad abboccare. Si collega tramite un nodo (di solito si utilizza il Palomar) l'amo alla lenza madre (preferibilmente in fluorocarbon) facendo in modo che esso resti con la punta verso l'alto, e lasciando il capo libero del filo abbastanza lungo; al fondo del capo libero si collegherà poi un piombo che permetterà all'esca di viaggiare sempre alla stessa distanza dal fondo. Esistono dei piombi apposta per questa tecnica, tuttavia si preferisce usare i classici piombini spaccati (il peso dipende dalla profondità alla quale si vuole pescare), in quanto, in caso di incaglio, il piombo è la parte della montatura "a perdere"; e i piombi spaccati (ci sono dispenser al deca che con 3-4 euro ti forniscono di piombi da 0,5 a 5-7gr) sono un'ottima alternativa economica ai più costosi piombi appositi!

Fluorocarbon: è un monofilo, costituito da particolari materiali che hanno all'incirca lo stesso indice di rifrazione dell'acqua, rendendolo virtualmente invisibile. È inoltre dotato di una maggiore resistenza all'abrasione e di una minore elasticità rispetto al classico nylon. Tuttavia la sua maggiore rigidità fa avere a questo monofilo maggiore memoria meccanica del nylon, e la ridotta elasticità lo porta, a partità di carico di rottura, ad avere un diametro maggiore rispetto ad un monofilo di nylon. A causa di queste sue peculiarità è sconsigliato per imbobinare mulinelli da spinning nei carichi di rottura superiori alle 4-6lb, visto il ridotto diametro della bobina che hanno i mulinelli nele taglie da Light Game. Ottimo invece per fare i terminali.

Hard Bait: le cosiddette "esche dure". Parlando di queste esche si entra in un mondo pressochè infinito, cercherò di essere il più sintetico possibile! Generalmente si utilizzano canne tubular tip per la pesca con queste esche, in quanto si necessita di un cimino che non fletta alla minima trazione.

Le Hard Bait si dividono in varie categorie, che elenchiamo qui sotto:

--Minnow: Solitamente imitanti il pesce foraggio, possono essere di vari materiali (legno, plastica, resina, ecc). Si distinguono in varie sottocategorie a seconda del tipo di nuoto, di paletta, e di azione di pesca:

--crank: sono un tipo di minnow dalla forma di solito panciuta, generalmente costruiti in legno o plastica, con palette di varia forma e dimensione (anche più lunghe del corpo stesso, nel caso dei deep runner crankbait), e caratterizzati dal nuoto frenetico". Sono di solito galleggianti (floating), e vengono recuperati facendoli letteralmente sbattere contro gli ostacoli (rocce, rami di alberi sommersi, ecc), effettuando una pausa per permettergli di risalire (essendo floating) ed evitare di incagliare, per poi ripartire con il recupero (e spesso questo stop&go scatenerà l'attacco del pesce). Solitamente nel light game si utilizzano piccoli shallow crankbait (crankbait che viaggiano 0,5/1m sotto la superficie), che sono pressochè gli unici gestibili con le classiche canne da Light Game (gli altri tendono a fare troppa resistenza nel recupero, infatti per i Mid e Deep Runner si usa di solito un'attrezzatura da casting specifica)

--jerk: a differenza dei crankbait i jerk hanno una forma allungata, con una paletta di solito piccola, che non gli permette un grande movimento "automatico"; essi infatti vanno animati appunto jerkando, ovvero imprimendo un colpo con la canna che fa sbandare il jerk lateralmente, emettendo lampi di luce e imitando un pesce morente che non è più in grado di mantenere il corretto assetto di nuoto. Di solito sono slow sinking (affondano lentamente), slow floating (galleggiano, ma stoppando il recupero tornano verso la superficie lentamente) o suspending (stoppando il recupero rimangono sospesi a mezzacqua), queste azioni massimizzano l'efficacia della jerkata, lasciando l'artificiale fermo, esattamente come un pesciolino che cerca di ritrovare le forze per proseguire il nuoto, e come per i crankbait la ripartenza dell'artificiale è uno dei momenti in cui dovremmo essere più concentrati, in quanto è la situazione in cui sarà più frequente avere l'attacco del predatore!

--lipless: sono artificiali senza paletta, di solito affondanti, per i quali l'unico limite nel recupero è dato dalla fantasia del pescatore! Tra questi ricordiamo il mitico Filibustiere, micidiale con Cavedani e Trote Lacustri! Esiste comunque una buona scelta di piccoli lipless nella gamma 3-5cm.

--popper: esche galleggianti, caratterizzati da una testa concava, che durante il recupero, sbattendo contro la superficie dell'acqua, emette il classico rumore "pop-pop" (da qui il loro nome). I popper sono una delle esche di superficie più famose nel mondo! Utilizzati per insidiare uno svariato numero di predatori: dal Cavedano alla Spigola, dal Black Bass al Giant Trevally, sono disponibili in tantissime misure, fogge e colorazioni per adattarsi a tutte le situazioni di pesca. Nel Light Game si utilizzano popper di piccole dimensioni (5cm circa come massimo), specie durante il periodo estivo, per insidiare cavedani e black bass. Il recupero è vario, si può alternare un recupero regolare a pause e colpetti di canna.

--walking the dog (WTD): sono un'esca di superficie, simile ai lipless, caratterizzati dall'anellino di testa posizionato sulla parte inferiore della testa. Con un recupero fatto di brevi e continui colpi di canna si muovono sulla superficie dell'acqua formando delle S più o meno ampie (a seconda del modello e della padronanza del pescatore che li utilizza). Anche questi esistono di varie misure, e i più piccoli sono adattabilissimi al light game rivolto a cavedani, black bass e piccoli pelagici marini.

-Wirebait: letteralmente "esche di filo", in origine erano solo spinnerbait e buzzbait, oggi la concezione si è un po' allargata, e alcuni (me compreso) tendono a considerare Wirebait tutte le esche metalliche, compresi rotanti, spoon/ondulanti e chatterbait

--buzzbait: di concezione simile allo spinnerbait, al posto delle palette ha però un'elica, la quale lo tiene praticamente in superficie creando una scia di turbolenza. Il buzzbait è considerato infatti un'esca di superficie (topwater).

--chatterbait: è un jig dotato di una paletta trapezoidale che durante il recupero emette forti vibrazioni e flash. Si può o meno abbinare a un trailer di gomma. Sono poco utilizzate nel Light Game, per via della difficoltà a reperirle di misure adatte a essere lavorate con le canne specifiche per questa pesca.

--cucchiaino ondulante/spoon: probabilmente l'esca artificiale più antica come concezione, tant'è che lo spinning è attualmente chiamato dai pescatori più anziani "pesca a cucchiaino". È generalmente un pezzo di metallo curvato e lucidato, che recuperato regolarmente tende appunto a "ondulare", mentre in caduta tende a "sfarfallare". Trova ancora un vasto utilizzo in molte tecniche, ma nel light game si utilizzano soprattutto gli ondulanti destinati all'area game (un particolare tipo di pesca alla trota in laghetto, proveniente dal sol levante) come Pica Spoon e affini. Il recupero di questi ondulanti è generalmente regolare, cercando di farlo lavorare alla profondità dove presumiamo si trovi il pesce. Il bello dell'ondulante è però proprio la personalizzazione pressochè infinita del suo recupero, limitata solo dalla fantasia del pescatore!

--cucchiaino rotante: come l'ondulante questo è uno dei capostipiti della pesca con esche artificiali. Formato sostanzialmente da un corpo di piombo o di altro materiale (generalmente metallico) "infilzato" da un asse in filo d'acciaio, sulla quale ruota una paletta, che può essere dotata o meno di cavalierino (accessorio che agevola la rotazione della pala). La paletta ruotando emette dei lampi di luce che simulano i flash di un piccolo pesce foraggio mentre nuota. Le palette possono essere di varie forme, che si distinguono per la resistenza in acqua che esercitano. Come regola generale, più la misura del diametro minore della pala si avvicina a quella del diametro maggiore, più la pala farà resistenza in acqua, e quindi tenderà ad "aggallare" a parità di velocità di recupero. Nel Light Game si utilizzano le misure più piccole dei rotanti (i classici Meps 1 e 2, e i Martin dallo 0 fino al 3-4).

--spinnerbait: poco o nulla utlizzati nel Light Game, tranne per alcune versioni artigianali. Si costituiscono di un braccio metallico piegato a V, con alle estremità una testa piombata con un robusto amo e uno skirt, e dall'altro una o due palette (tali e quali a quelle dei rotanti). Il filo viene collegato (di solito tramite nodo diretto) all'apice della V.

Jighead: o testina piombata. Non è una vera e propria esca, in quanto si tratta sostanzialmente di un amo piombato vicino all'occhiello da abbinare ad un'esca di gomma. Le testine possono avere varie forme a seconda del tipo di esca e del tipo di spot a cui sono destinate. Quella più universale, che permette di affrontare la maggior parte degli spot, e che può essere abbinata praticamente a tutti i tipi di esca, è sicuramente la classica di forma sferica. Nel light Game si utilizzano testine con un peso compreso tra i 0,5gr e i 3-4gr.

-Microjig: sono un'evoluzione del Jighead, il piombo è corredato da uno skirt, che aumenta il volume complessivo dell'esca, e contemporaneamente ne riduce la velocità di caduta (per via della maggior volume a contatto con l'acqua). Ottimi da abbinare a creature/craw per pescare vicino al fondo, o in caduta con esche dotate di tante appendici che emettono molte vibrazioni.

-Metal Jig/Casting Jig: esche artificiali metalliche, di forma aerodinamica, con un rapporto dimensioni/peso nettamente a favore di quest'ultimo. Sono stati progettati per raggiungere le massime distanze di lancio anche con pesi esigui, e sono spesso utilizzati per la pesca dei piccoli pelagici da riva. Il recupero può variare molto, da regolare e veloce appena sotto la superficie, a un recupero in cui si alternano lunghe pause alzando la canna per farlo salire e scendere verso il fondo (recupero a dente di sega).

Mebaru Game: tecnica opposta all'Aji Game, questa pesca in Giappone è originariamente rivolta a piccoli predatori di fondo (i mebaru appunto, simili ai nostrani scorfani). È una pesca lenta, effettuata prevalentemente in verticale lungo le banchine portuali, utilizzando piccole soft bait innescate con Jighead o altri tipi di innesco, per la quale ci si avvale di canne solid tip in grado di trasmettere tutti gli ostacoli incontrati dall'esca e le più minime tocche dei pesci.

Mini Grip: è una sorta di pinza atta a bloccare la mascella della preda, per evitare di toccare con le mani specie di pesci pericolose e per permettere una più agile slamatura. Personalmente ce l'ho ma non lo uso, in quanto trovo ci siano modi di tenere il pesce altrettanto efficaci e meno dannosi per i nostri amici pinnuti.

Multifibra/Trecciato: è un particolare tipo di filo da pesca, caratterizzato, a parità di carico di rottura, da diametri molto sottili rispetto ai monofili e da un'elasticità praticamente nulla. Di contro ha, rispetto al monofilo, una resistenza all'abrasione molto limitata. Nel Light Game si usano micro-trecciati fino alle 6lb per raggiungere distanze di lancio maggiori e avere più sensibilità pescando sulla lunga distanza.

Neko Rig: è sostanzialmente una variante del wacky rig, nella quale si utilizza però un insert weight su una delle due estremità dell'esca, per fare in modo che raggiunga prima il fondo, ed una volta arrivata l'insert le permette di muoversi come se fosse un piccolo animaletto/pescetto che fruga/si muove sul fondo.

PE: il PE è inizialmente una scala giapponese di misurazione della tenuta dei fili in multifibra (trecciati), ma talvolta la parola viene utilizzata per riferirsi appunto ai multifibra.

Scent: sono degli aromi con i quali si può aggiungere potere attrattivo alle soft bait. Alcune ne sono già dotate dalla fabbrica, e sono dette appunto "scentate". Gli scent però vengono venduti anche in barattolini nelle quali immergere le esche per qualche secondo, in modo da aggiungere "sapore" e far trattenere di più l'esca in bocca al pesce.

Sinkers/weight: detti volgarmente piombi. Presentavo varie forme in funzione dello scopo per cui sono stati progettati.

-Bullet: sono i cosiddetti piombi a proiettile, di forma ogivale, presentano un foro nell'asse maggiore dove far passare il filo, sono in genere utilizzati per le montature a Texas e Carolina Rig.

-Drop Shot Sinkers: piombi specifici per il dropshot, sono in genere sferici, o cilindrici, e hanno una clip per agganciarli al filo che permette al piombo di staccarsi agevolmente in caso di incaglio, permettendo di perdere solo il piombo e non tutta la montatura.

-Insert: sono dei piombi dal peso in genere molto contenuto, di forma allungata e appuntita, con delle lamelle atte a bloccarli nel corpo delle soft baits. Questo permette di piombare moderatamente un'esca  senza aggiungere peso all'esterno di essa.

-Split: il classico piombino spaccato per la pesca con il galleggiante. Ci sono una grande quantità di situazioni nelle quali questi piombi possono essere utilizzati, ne cito solo due o tre, ma come per altre cose la loro versatilità è limitata solo dalla fantasia del pescatore! Si possono usare in questi modi: come rimpiazzo per i piombi da drop shot; schiacciati sul gambo di un amo con occhiello o appena dopo sul filo, per avere una jighead personalizzata; schiacciati sul gambo di un amo widegap per pescare a Texas appena piombato (in sostituzione degli insert, o degli ami già piombati sul gambo).

Soft Bait: le cosiddette "esche morbide" o "gommine". Hanno varie forme, alcune riproducono esseri presenti in natura, altre sono di pura fantasia; possono avere un nuoto automatico o devono essere animati con colpetti di cimino, si consiglia l'uso di canne Solid Tip e fluorocarbon leggeri/trecciati per avere maggior contatto e controllo sull'esca. 

-Creature/Hog: sono esche dotate di un corpo, in genere di forma cilindrica, e varie appendici più o meno grosse e numerose (e che di conseguenza producono più o meno vibrazioni). Hanno forme di fantasia, a volte ricordano dei gamberi, altre sembrano degli alieni. Si usano di solito a Texas e Neko, oltre che ovviamente su Jighead e come trailer per microjig.

-Grub: i falcetti, una delle soft baits più datate, ma sempre efficaci. Constano di un corpo cilindrico terminante in una coda a falce, che durante il recupero emette una grande quantità di vibrazioni. Una sotto categoria sono i Twin Tail Grub dotati di due code a falce invece che di una sola. Si usano di solito su jighead, a splitshot e dropshot, e a volte come trailer per microjig e chatterbait

-Shad: esca in gomma che riproduce le fattezze di un piccolo pesce foraggio, a seconda della forma della coda si possono ulteriormente dividere in:

--Paddle tail: la coda termina con un'escrescenza che permette, durante il recupero, un nuoto automatico che simula quello di un pesce.

--Fork tail: hanno una coda biforcuta, non hanno un nuoto automatico e vanno animanti con colpi di cimino.

--Curly Tail: presentano una coda a falce uguale a quella dei grub, differiscono da questi ultimi per il corpo più allungato e di forma pesciforme. È comunque una definizione borderline.

-Shrimp/Craw: esca di gomma che riproduce le sembianze di un piccolo gamberetto, possono variare da un modello all'altro per forma e numero di appendici (e conseguentemente per numero di vibrazioni emesse). Si usano di solito innescati a Texas per pescare nelle cover, o in abbinamento a Jighead o microjig per pescare più nel pulito.

-Soft Jerk: esca morbida simile allo shad, ma terminante con una coda dritta e allungata, che rende il movimento di questesca molto sinuoso. Non è unesca dal movimento automatico, va quindi animata dal pescatore attraverso colpetti di cimino e pause durante il recupero per lasciarlo cadere verso il fondo. Danno il meglio innescati a texas spiombato o leggermente piombato, e con jighead molto leggere.

-Worm: soft bait che riproducono le fattezze di un verme, disponibili in un ampio range di dimensioni; vanno, infatti, dai 3 pollici dei piccoli worms da wacky agli 8-10 pollici dei vermoni usati a carolina rig. Si dividono in diverse sotto-categorie a seconda della forma delle loro estremità:
Straight: worms generalmente simmetrici, tutte e due le estremità sono rotondeggianti e terminano tronche. Si utilizzano prevalentemente a texas rig e wacky rig.

--Paddle Tail: hanno una delle due estremità appiattita, la quale permette al worm un movimento più sinuoso rispetto agli straight. Vengono usati soprattutto a texas e come trailer per microjig e chatterbait.

--Curly Tail: caratteristica di questi worm è quella di avere una delle due estremità terminante con una coda a falcetto tipo quella dei grub. Emettono una quantità maggiore di vibrazioni rispetto agli straight e ai paddle tail. Si innescano prevalentemente a texas o come trailer per microjig.

Skirt: sono dei gonnellini in silicone o gomma di varie forme e colori, sono di solito abbinati a Jig, microjig, spinnerbait e chatterbait. In acqua pulsano e fanno volume per aumentare il potere attrattivo dell'esca.

Solid Tip: tipo di canne specifiche da Light Game / Light Rock Fishing con cimino in carbonio pieno (anche detto cimino riportato). Hanno una sensibilità sconosciuta alla maggior parte delle canne con il classico cimino cavo, e vengono utilizzate principalmente per la pesca in verticale (o comunque sulla corta distanza) con le soft baits (mebaru Game), anche con pesi leggerissimi (ad esempio testine da 0,5gr + gomma da 1 pollice). Non sono molto adatte per la pesca con hardbait, in quanto la resistenza in acqua di queste esche spesso mette in crisi il cimino in carbonio pieno (lo fa flettere molto andando a vanificare i vantaggi sulla sensibilità.

Splitshot: è un innesco per esche di gomma simile al Carolina rig, ma con il piombo fisso invece che scorrevole. Si realizza legando un amo al fondo della lenza e pinzando poi su di essa un piombino spaccato, di peso adatto alla profondità alla quale si vuole stare in pesca, ad una distanza variabile dall'amo (in base a quanto sono sospettosi/pressati i pesci e, utilizzando gomme galleggianti, alla profondità a cui si vuole che l'esca rimanga staccata dal fondo). Si utilizzano per questa tecnica varie soft baits, io personalmente preferisco quelle con appendici lunghe e sottili, in grado di emettere vibrazioni anche durante i momenti di pausa nel recupero.

Texas Rig: altro innesco tipico del bassfishing, realizzato con un piombo a proiettile sulla lenza, fermato contro l'amo (di solito un offset/widegap) da uno stopper di silicone. Nel light game si usa questo innesco riportato in piccolo, con ami e piombi rapportati alla misura delle soft baits utilizzate.

Tubolar Tip: con questo termine si intendono le canne con cimino in carbonio cavo, adatte alla pesca sulla lunga distanza e in orizzontale con piccole hardbait. A differenza delle Solid Tip queste riescono a sopportare esche che oppongono una maggior resistenza nel recupero, pur restando reattive e pronte sulla ferrata.

Wacky Rig: è un innesco, anche questo derivato dal bass Fishing, nel quale si utilizzano di solito worms siliconici innescati di traverso circa a metà della loro lunghezza. Solitamente si usa spiombato o con un piccolo peso sull'amo, per avere una caduta dell'esca rallentata in modo da simulare un verme caduto in acqua. È una tecnica molto efficace su pesci apatici e pressati, ma, specie usando esche di piccole dimensioni (worms nell'ordine di 3-4 pollici sono considerati piccoli) si potrà, a volte, avere un'azione di disturbo da parte di piccoli pesci, compromettendo la pescata; una soluzione per evitare la minutaglia è di solito quella di aumentare la dimensione dell'esca, ma non è sempre efficace. L'azione di pesca è sulla carta semplice, nella realtà richiede comunque un po' di pratica: si lancia dove si pensa possa stazionare il pesce e si lascia arrivare sul fondo l'esca, effettuando qualche breve richiamo con colpi del cimino. Una volta che l'esca è giunta sul fondo la si recupera fino a circa mezz'acqua e la si lascia affondare di nuovo. L'abboccata avviene solitamente nel periodo di caduta dell'esca (a volte anche quando tocca il fondo, ma più raramente) e sarà avvertita, più che da tocche sul cimino, da movimenti anomali del filo (si raccomanda quindi di tenere gli occhi fissi su di esso durante l'azione di pesca) che potrà tendersi (o detendersi) in maniera "innaturale" o iniziare a spostarsi dal un lato o dall'altro (in gergo si dice "veder partire il filo"). La ferrata sarà portata mettendo il filo in tensione fino ad avvertire il peso del pesce in fondo alla lenza, e poi assestando la ferrata vera e propria.

 

Si ringraziano gli utenti Nuc3 e Lerio per il prezioso contributo.

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