Rudy, vedo doppio io (un brignolino me lo sono fatto) o sei tu che hai
Comunque no, non sono stato interpellato, se non indirettamente, anche perchè io attualmente non faccio parte di nessuna C.I.
Ciao Federico, come stai?
Mi son guardato i punti salienti di questa discussione e la cosa che mi ha stupito enormemente è il sentimento diffuso che interpreta la legge come una cosa voluta da pochi attori e funzionari, magari per favorire corporazioni o per manifesta incopetenza.
La realtà è completamente diversa, se vogliamo parlare del comitato scientifico sai bene chi sono i tuoi quattro colleghi che hanno partecipato al percorso legislativo in commissione regionale, alcuni dei quali sono oltre che nostri amici anche persone di indiscussa competenza ed esperienza sul campo, e in continuo contatto col mondo della pesca, penso a Giuseppe o a Mattia ma anche gli altri.
Se vogliam parlare delle componenti provinciali interpellate non parliamo di politici, ma di funzionari degli uffici pesca che son in gran parte anche biologi o ittiologi che da anni raccolgono istanze di pescatori, mi viene in mente la Dr.ssa mantovani a Ferrara o il Dr. Rizzoli a Bologna.
Le associazioni in commissione sono UMPEM, FIPSAS, ARCI PESCA FISA. E già comunque parliamo delle tre associazioni più rappresentative sul territorio.
FIPSAS devo dire ha dato prova di grande coinvolgimento della base, mandando continue mail, chiedendo osservazioni sulla bozza di legge alle sezioni provinciali e a diversi circoli.
La stessa regione devo dire ha tentato di rendere il percorso più democratico possibile, diffondendo bozze della legge fin dal 2011 affinchè tutti potessero mandare osservazioni. Sui forum di pesca che ci fosse la Legge regionale in discussione è da un pezzo che si dice.
L'ultima bozza diffusa mi pare ad aprile con cui la regione chiedeva osservazioni, e io son tornato a mandarne anche se non rappresento associazioni presenti in consulta, e come me hanno fatto in tanti di tante piccole associazioni e anche pescatori a titolo personale. Nonostante questo e dopo che la legge aveva già passato a luglio il voto della giounta, e quindi era praticamente finita, la Regione l'ha diffusa sul sito ufficiale e ha convocato ben due audizioni aperte a tutti, e informando una mailing list lunga come un lenzuolo (associazioni, studi di valutazione ambientale, negozi di pesca, singoli pescatori che si erano interessati, associazioni ambientaliste, circoli territoriali etc)a tutti i possibili portatori d'interesse di cui era a conoscenza.
Io son stato a quella nella sala polivalente nella sede regionale e c'era tanta gente, ma c'erano anche posti vuoti. Mi sono iscritto a parlare dando nome e cognome, come poteva fare chiunque senza alcuna carica, e ho detto il mio parere, c'erano i funzionari regionali e l'assessore rabboni che prendeva appunti a seguito di ogni intervento.
Poi ancora a bologna nell villa di via selva pescarola hanno fatto un'altra audizione riservata ai pescatori, e anche li hanno asocltato la voce di chi c'è andato.
Dopo tutto questo e due anni di presentazione di bozze di audizioni di proposte, di consulenze scientifiche etc. hanno licenziato la legge definitiva.
Cosa voglio dire con la ppardella di cui sopra, che raramente ho visto una legge prendere un percorso tanto partecipato e con tanti processi democratici.
Che possa piacere o meno è un'altro paio di maniche, a me per molti versi piace, compreso il divieto del vivo e del morto.
Ma dire che la legge è stata fatta da pochi burocrati, o con metodi non trasparenti, o da gente incopetente è totalmente falso.
Faccio due considerazioni:
la politica chi non la fa la subisce (e in questo caso è stato consentito a ognuno di farla fino allo sfinimento)
Lamentarsi dopo son capaci tutti, partecipare e costruire prima è difficile.
Ciao e un caro saluto, Corrado
PS ho quotato te per aver l'occasione di salutarti, non perchè ci fosse attinenza con l'intervento quotato.
Questo post è stato modificato da corrado forlani: 27 November 2012 - 14:04 PM