Certo, il fatto di abitare in un comune che affaccia sul lago Maggiore ha rappresentato un certo vantaggio, anche se l'idea di non poter raggiungere il Toce, o la barca ("faraway, so close", per dirla alla Bono) è stata in un certo senso un chiodo fisso.
Comunque, ho cercato di fare di necessità virtù, alternando qualche improbabile (e poco convinto) tentativo a lacustri da riva, a qualche uscita mirata a cavedani.
E qualche cavedano ha anche deciso di collaborare, fortunatamente.

Che poi, ogni volta che prendo un cavedano sul lago Maggiore, non riesco a non pensare al caro vecchio Giorda, e mi torna sempre un po' di nostalgia... per cui la soddisfazione è doppia, se non tripla.
Poi, quando (inaspettatamente) siamo tornati "arancioni", sono potuto tornare a battere le sponde del Toce, che quest'anno mi sta offrendo qualche regalino ad ogni uscita (per ora siamo a 1 cappotto su 5 uscite... forse la mia serie migliore di sempre sul grande fiume).

E poi, per chiudere la mini carrellata di pesci assortiti, in attesa di tornare sulla bagnarola a solcare le onde del lago, ho portato il piccolo Riccardino sul fiume... con la sua nexave da 15 grammi e un sempre valido nylon da 0.18.
Siccome vedo diversi cavedani pascolare appena sotto la superficie, monto il crankettino decathlon, con cui in passato ne avevo presi diversi.
Io lancio, lui recupera... e ad un certo punto mi schiaffa davanti agli occhi questo vitello




E il bello è che ha fatto tutto lui, è riuscito a portarlo a riva con la suddetta attrezzatura (Giordaloco l'avrebbe chiamata "la canna della Barbie")



E poi... basta... adesso è ora di preparare l'attrezzatura "tosta"... perchè il big opening lacustre sta arrivando!
