La trota marmorata

La trota marmorata, nome scientifico Salmo marmoratus, è un pesce appartenente alla famiglia Salmonidae. E’ originaria degli affluenti di sinistra del fiume Po e dei fiumi che sfociano nel mare Adriatico, sia Italiani che Sloveni.

marmo

Habitat
L’habitat ideale della trota marmorata sono i grandi fiumi di fondovalle e pedemontani. La sua diffusione si limita agli affluenti di sinistra del fiume Po e ai fiumi che sfociano in Adriatico. Nel nord Italia è diffusa con discontinuità, anche per il dannoso effetto dell’ibridazione con la trota fario. La si può trovare anche nei laghi del nord Italia, dove si adatta all’ecotipo lacustre. E’ un pesce schivo, staziona a lungo in tana ed evita la luce. Predilige acqua fresca e ben ossigenata, con presenza di grosse buche e anfratti in cui sostare.

Descrizione
La trota marmorata è un pesce che raggiunge dimensioni ragguardevoli arrivando a misurare più di 120cm per un peso di 25kg. Il corpo è molto allungato, possiede una bocca possente e dentatura molto robusta, disposta su un’unica fila. Particolare di rilievo è la presenza di macchie chiare e scure sui fianchi, sul dorso, sull’opercolo e sul preopercolo, confluenti in un unico disegno, andando a formare la marmorizzatura (da cui il nome). In base all’ambiente in cui vive il colore può variare dal grigio chiaro al bruno, quasi nero. Il ventre può andare dal bianco al giallo. La macchia preopercolare invece è assente, così come la punteggiatura. La dieta è costituita nel primo periodo di vita da invertebrati, per poi passare alla predazione di altri pesci di piccole/medie dimensioni.

Riproduzione
La riproduzione avviene tra la metà di Ottobre e la metà di Gennaio, con l’arrivo di un repentino abbassamento della temperatura. La femmina matura all’età di 3anni mentre i maschi attorno ai 2 anni. Si riproduce in acque poco profonde, su fondali ciottolosi e/o ghiaiosi, spesso facendo spostamenti lungo il fiume o risalendo gli affluenti. Dopo la preparazione del nido da parte delle femmine, il maschio feconda le uova, che verranno ricoperte di ghiaia per poi schiudersi un paio di mesi dopo.

Tecniche di pesca
Vista la mole di questo pesce, va cercata con attrezzatura idonea a contrastare le sue possenti fughe. Come tecnica si può impiegare lo spinning, usando artificiali anche di generose dimensioni come minnow, ondulanti, rotanti, e dove consentito esche siliconiche. Altra tecnica consigliata è la pesca a mosca, con l’utilizzo di streamers, ninfe, secche, emergenti e sommerse. Anche con il morto manovrato si possono avere risultati soddisfacenti.

Si ringrazia Valerio Marchetti (Lerio)
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